Assistenza Tecnica


Selene Audit, grazie alla pluriennale esperienza ed alla competenza e professionalità del proprio team di lavoro, fornisce soluzioni, metodologie e strumenti operativi alle Pubbliche Amministrazioni per la progettazione, la gestione, il monitoraggio ed il controllo di programmi e progetti cofinanziati dai fondi strutturali europei (FSE, FESR, FEASR), a seguito di analisi da parte di esperti di settore, effettua le seguenti attività:

  • Certificazione della spesa
  • Controllo di primo e secondo livello
  • Autocontrollo interno per la pubblica amministrazione

A seguito dell’analisi, è previsto il rilascio di specifica Check List di riscontro con risultati ottenuti.

I servizi offerti nell’ambito dell’assistenza tecnica per la gestione dei fondi strutturali e di coesione europei sono:

  • Assistenza tecnica alle Autorità di Gestione per l’attuazione dei Programmi Operativi negli ambiti del Monitoraggio, della Valutazione Indipendente e del Controllo di I livello.
  • Servizio di Assistenza tecnica all’Autorità di Certificazione nello svolgimento delle funzioni di cui all’art.61 del Reg. (CE) 1083/2006, assistenza nella fasi propedeutiche alla certificazione della spesa e nella predisposizione dei relativi documenti.
  • Assistenza tecnica alle Autorità di Audit nei controlli di II livello relativamente alla valutazione del funzionamento del sistema e audit delle operazioni.
  • Assistenza tecnica ai Beneficiari finali delle operazioni cofinanziate dai Programmi Operativi.

Enti Pubblici


Selene Audit srl è iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed è specializzata nell’area dei controlli amministrativo – contabili dei progetti cofinanziati dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea e dai fondi nazionali per conto di Enti Locali e Regionali, Comuni, Province e Regioni.

Grazie alla sua specializzazione nella certificazione delle spese e alla ulteriore garanzia, rappresentata dall’iscrizione al Registro dei Revisori Contabili del Ministero di Grazia e Giustizia, Selene Audit srl si occupa anche degli aspetti più operativi delle verifiche e rilascia le relazioni di certificazione sottoscritte dai soci revisori.

Selene Audit srl si avvale nella sua attività sull’apporto di diversi professionisti qualificati che vantano anni di esperienza nell’ambito di programmi promossi e finanziati con fondi nazionali e comunitari. In quest’ambito svolge in particolare controlli di primo livello per conto delle Autorità di Gestione e supporta le Autorità di Audit per le verifiche di sistema e sulle operazioni.

La Società si occupa anche di autocontrollo interno per imprese ed enti della Pubblica Amministrazione relativamente a progetti cofinanziati da fondi pubblici. Attraverso i suoi consulenti Selene Audit è stata impegnata in attività di formazione in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana e Lazio proprio sulle materie della gestione e del controllo degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea.

Risk & Compliance Modello D.Lgs. 231/01


Il decreto legislativo 231/2001 ha introdotto una nuova forma di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche conseguente alla commissione di illeciti penali da parte di amministratori e dirigenti delle società che, operando in nome e per conto della stessa, abbiano procurato un profitto alla società e/o danni a persone, a cose, o all’ambiente.

Le fattispecie di reati penali che prevedono una responsabilità diretta dell’azienda, sono molteplici e coinvolgono una serie di materie nelle quali il confine tra un comportamento lecito ed uno penalmente rilevante è molto sottile. Dal 2001 anno di entrata n vigore della normativa ad oggi, sono progressivamente state introdotte nuove tipologie di reato che comportano una Responsabilità Amministrativa per l’azienda: il numero attuale arriva ad oltre 155 differenti fattispecie di reato, ed altre sono allo studio da parte del Legislatore, sui principali temi di interesse sociale. La normativa prevede la applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie a carico dell’ente o dell’azienda e, soprattutto, l’applicazione di pesanti sanzioni interdittive (divieto di contrattare con la PA, revoca o sospensione delle autorizzazioni, commissariamento giudiziale, etc). Il D.Lgs. 231/2001 prevede espressamente, agli artt. 6 e 7, l’esenzione dalla responsabilità amministrativa qualora l’ente si sia dotato di effettivi ed efficaci modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire i Reati della specie di quello verificatosi. L’adeguata organizzazione rappresenta pertanto il solo strumento in grado di negare la “colpa” dell’ente e, conseguentemente, di escludere l’applicazione delle sanzioni a carico dello stesso. Segnatamente, la responsabilità è esclusa se l’ente prova che:

  • l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
  • il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
  • le persone hanno commesso il fatto eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
  • non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla lettera b).

Quale modello di Organizzazione e Gestione per l’impresa?
L’adozione di un Modello, specificamente calibrato sui rischi cui è esposta la Società, volto ad impedire attraverso la fissazione di regole di condotta, la commissione di determinati illeciti, costituisce dunque la misura della diligenza definita dal legislatore e rappresenta – proprio in considerazione della sua funzione preventiva – il primo presidio del sistema rivolto al controllo dei rischi. L’adozione di un tale strumento non costituisce tuttavia un obbligo per la Società, bensì una mera facoltà, che permette però di beneficiare dell’esenzione da responsabilità e di altri benefici in termini di riduzione delle sanzioni. Infatti, ai sensi degli articoli 12 e 17 del Decreto l’adozione di un Modello di organizzazione e di gestione rileva, oltre che come possibile esimente per l’ente dalla responsabilità amministrativa, anche ai fini della riduzione della sanzione pecuniaria e della inapplicabilità delle sanzioni interdittive, purché esso sia adottato in un momento anteriore alla dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado e risulti idoneo a prevenire la commissione dei reati della specie di quelli verificatesi.

Quali sono i vantaggi che derivano dall’adozione del Modello 231?
In questa prospettiva l’adozione del Modello 231, rappresenta oltre che una fondamentale tutela per esimere la responsabilità dell’impresa, anche un ulteriore elemento di garanzia nei confronti degli stakeholders e di un mercato sempre più attento alle tematiche della Responsabilità Sociale e dell’etica d’impresa. Il D.Lgs. 231/01 ha definito la centralità del modello di organizzazione e gestione ed ha previsto all’art. 6 comma 3 che tale modello venga adottato sulla base dei codici di comportamento redatti dalle associazioni di categoria non prevedendo, tuttavia, uno specifico iter di Certificazione dei modelli di organizzazione e gestione e attribuendo la valutazione finale sulla validità, correttezza ed attuazione del Modello alla competenza esclusiva del Giudice ed degli Organi di Polizia Giudiziaria.

Un servizio di consulenza “su misura” per l’impresa
La definizione del Modello 231/01 aziendale non può prescindere da un un processo di studio e valutazione dei rischi aziendali volto a predisporre un modello “su misura” che garantisca l’attuazione delle regole comportamentali ed eviti al contempo un inutile e dannoso appesantimento dei processi e delle procedure aziendali conseguente da una valutazione dei rischi specifici. La consulenza offerta da Selene Audit è accuratamente tarata sulla base delle specificità dell’azienda destinataria e svolta presso la sede del cliente con l’obiettivo di sviluppare, assieme al referente aziendale individuato dal management del Modello Aziendale di Organizzazione, gestione e controllo.
Selene Audit fa riferimento per l’esplicazione della proprie attività:

  • alla normativa nazionale e regionale in materia di audit, nonché ai principi di revisione aziendale ed alle norme che disciplinano il sistema dei controlli interni nella pubblica amministrazione;
  • agli “Standard per la pratica professionale dell’Audit Interno”, alle relative “Guide interpretative” ed al “Codice etico” emanati dall’Associazione Italiana Internal Auditors (A.I.I.A.).

Modalità di intervento e di erogazione del servizio
L’intervento di consulenza prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Mappatura e valutazione dei rischi aziendali.
  • Compliance L. 190/2012.
  • Definizione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
  • Predisposizione del Codice Etico e Comportamentale Aziendale.
  • Stesura dei protocolli di prevenzione dei rischi e definizioni delle procedure Aziendali conformi ai principi del Modello.
  • Individuazione e definizione del Sistema Sanzionatorio da adottare nei confronti di chi non rispetta le regole definite.
  • Istituzione dell’Organismo di Vigilanza (OdV).
  • Formazione del personale in merito alle misure adottate per prevenire la commissione di reati presupposto.
  • Aggiornamento periodico della valutazione dei rischi aziendali e Audit di conformità.

Revisione e Organizzazione Contabile


Selene Audit offre alle aziende private i propri servizi nelle seguenti aree: organizzazione e revisione contabile, responsabilità amministrativa d’impresa (D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231), certificazione bilanci.

L’attività di Revisione Contabile svolta dai revisori Selene Audit, garantisce la massima indipendenza professionale ed è effettuata mediante l’adozione di sistemi e tecniche contabili innovative è volta alla verifica della gestione aziendale e scelte operative supportata da una approfondita analisi di bilancio e contabile.

  • Revisione contabile di situazioni patrimoniali, di bilanci di esercizio e consolidati
  • Revisione di situazioni contabili infrannuali e relazioni semestrali per fini informativi interni ed esterni
  • Verifiche periodiche circa la regolare tenuta della contabilità sociale
  • Revisione e studio di operazioni di tesoreria complesse
  • Pareri/valutazioni sulla correttezza di operazioni finanziarie
  • Studio e valutazione del sistema di controllo interno
  • Pareri di congruità dei rapporti di concambio o dei prezzi di emissione di nuove azioni con l’esclusione del diritto d’opzione
  • Revisioni contabili limitate e circoscritte di bilancio
  • Verifiche contabili e monitoraggio di progetti finanziati/incentivati con fondi pubblici
  • Verifiche di conformità delle procedure e/o dei comportamenti aziendali a specifiche norme di legge, regolamenti o su richiesta di autorità di controllo

Ogni incarico di revisione contabile termina con l’emissione di due documenti:

  • una Relazione, che esprime il nostro giudizio professionale sull’attendibilità del bilancio nel suo insieme;
  • una Lettera alla Direzione, con lo scopo di offrire suggerimenti per apportare miglioramenti al sistema di controllo interno.

L’attività di Organizzazione Contabile è un indispensabile complemento all’attività di revisione. Selene Audit, anche in questo ambito offre il proprio supporto mediante:

  • Assistenza alla soluzione di problematiche tecniche contabili
  • Assistenza alla redazione di bilanci consolidati
  • Assistenza alla redazione di bilanci secondo gli schemi internazionali
  • Valutazione e progettazione di procedure contabili, gestionalie di sistemi di controllo amministrativo
  • Analisi per l’ottimizzazione del capitale circolante
  • Progettazione o adeguamento dei piani dei conti, procedure e manuali contabili
  • Organizzazione della contabilità economico-patrimoniale negli enti di Pubblica Amministrazione

La certificazione del bilancio, obbligatoria per le società quotate in borsa, offre però importanti i vantaggi per tutte le aziende. La Direzione Aziendale può trarre dall’attività un valido strumento per la maggiore garanzia e affidabilità dei dati; l’azionista valuta con maggiore interesse il valore patrimoniale dell’azienda.

Certificazione e Fondi Interprofessionali


L’art. 118 della legge 388/2000, così come integrato dall’art. 48 della legge 289/2002, ha stabilito la costituzione dei Fondi Paritetici Interprofessionali prevedendo per le imprese la possibilità di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti.

I Fondi Inteprofessionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Per quanto concerne le modalità di accesso ai Fondi, i datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria” ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti. Ad oggi sono stati costituiti 20 fondi (http://fondinterprofessionali.isfol.it/). Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è chiamato a svolgere, accanto a compiti di vigilanza e controllo, una funzione strategica di monitoraggio delle attività finanziate.

I Fondi ad oggi costituiti ed autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono:

  • Fondo Artigianato Formazione – Fondo per la formazione continua nelle imprese artigianeFon.Coop
  • Fondo per la formazione continua nelle imprese cooperativeFondimpresa
  • Fondo per la formazione continuaFondo Dirigenti PMI – Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali
  • Fondo Formazione PMI – Fondo per la formazione continua per le piccole e medie impreseFONDIR. – Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziarioFOR.TE.
  • Fondo per la formazione continua del terziario
  • Fondirigenti
  • Fondirigenti Giuseppe Taliercio (Fondazione per la formazione alla dirigenza nelle imprese industriali)
  • FON.TER. – Fondo per la formazione continua dei lavoratori dipendenti nelle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione servizi
  • Fondoprofessioni – Fondo per la formazione continua negli Studi Professionali
  • Fond.E.R. – Fondo per la formazione continua degli Enti Religiosi
  • Fon.Ar.Com. – Fondo per la formazione continua nei comparti del terziario, dell’artigianato e delle piccole e medie imprese
  • For.Agri. – Fondo di settore per la formazione professionale continua in agricoltura
  • Fondazienda – Fondo per la formazione continua dei quadri e dipendenti dei comparti commercio-turismo-servizi, artigianato e piccola e media impresa.
  • Fondo Banche Assicurazioni – Fondo per la formazione continua nei settori del credito e delle assicurazioni
  • Formazienda – Fondo per la formazione continua nel comparto del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e delle piccole e medie imprese
  • Fonditalia – Fondo per la formazione continua nei settori economici dell’industria e piccole e medie imprese
  • Fondo Formazione Servizi Pubblici – Fondo per la formazione continua nei servizi pubblici

Selene Audit offre alle aziende che aderiscono ai Fondi Interprofessionali e che accedono ai finanziamenti per la formazione continua la propria esperienza per l’attività di certificazione della spesa che, come previsto dalla normativa, va effettuata da un Revisore Contabile o da una Società di Revisione iscritta al Registro dei Revisori contabili istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia.

Il fondo trattiene una quota per la sua struttura e riutilizza i restanti fondi  per finanziare la formazione rivolta ai dipendenti in azienda attraverso due differenti Conti:

  • Conto formazione: rappresenta la quota più sostanziosa delle risorse, pari al 70% e destinato quasi esclusivamente alle realtà produttive più grandi. Ogni azienda può disporre di un accantonamento proporzionale ai fondi versati per ogni dipendente. Le risorse vengono attribuite senza un bando.
  • Conto di Sistema: assorbe il 26% del totale delle risorse e finanzia principalmente la formazione delle PMI. Funziona in maniera più tradizionale: l’ente pubblica un bando cui le aziende associate possono partecipare. Entro al massimo 3 mesi dalla presentazione della domanda vengono pubblicate le graduatorie.

Consulenza e formazione


Selene Audit Srl si occupa con competenza e professionalità di consulenza e formazione in materia amministrativa, contabile fiscale e tributaria garantendo una effettiva personalizzazione di ogni proposta,  sia formativa che consulenziale, sulle reali esigenze del cliente.

Le principali aree tematiche degli interventi di formazione sono strettamente legati all’esperienza e al core business di Selene Audit e sono studiati ad hoc per soddisfare le esigenze di Enti Pubblici, aziende, liberi professionisti, enti non commerciali, associazioni, cooperative. Queste sono le principali aree di intervento:

 

  • Amministrazione, finanza  e controllo
  • Fiscale e tributario
  • Legale e societario
  • Lavoro e previdenza
  • Fondi Strutturali: progettazione, gestione, audit e rendicontazione.
  • No Profit e Terzo Settore
  • Information and Comunication Technology

 

L’attività di consulenza effettuata da Selene Audit è svolta da Revisori e da Consulenti Senior, che collaborano a tempo pieno con la società. Le principali aree di intervento sono le seguenti:

  • Fisco e fiscalità: Consulenza nelle relazioni con le Amministrazioni Pubbliche competenti, nell’ambito dell’imposizione diretta ed indiretta, nazionale ed internazionale, nell’interesse di imprese e privati. Pianificazione fiscale. Assistenza in sede di contenzioso tributario.
  • Società e Contratti: Consulenza in materia di diritto societario (costituzione, operazioni straordinarie per qualsiasi tipo di società, rapporti tra soci e società); in materia contrattuale.
  • Revisione e Bilancio: consulenza per la predisposizione dei piani dei conti contabili, riclassificazione degli stessi secondo le direttive comunitarie ed i principi contabili; per la formazione di bilanci di società e di gruppo secondo le norme del Codice Civile, i principi contabili e le norme fiscali; per l’analisi e la formazione di budgets economici e finanziari.
  • Amministrazione, controllo e Finanza: Assistenza alle aziende in sede di organizzazione, pianificazione e controllo direzionale e strategico. Consulenza in materia di finanza aziendale.
  • Finanza Straordinaria: Assistenza per operazioni straordinarie: acquisizione e cessioni di imprese, fusioni, scissioni, conferimenti e cessione di complessi aziendali, trasformazioni, etc..
  • No Profit e Terzo Settore: Consulenza per la costituzione e assistenza per la gestione di enti no profit, associazioni e società sportive.
  • Information Technology: consulenza e strumenti software per il controllo di gestione, per la gestione delle attività formazione, strumenti informatici per l’attività di audit e di monitoraggio dei progetti e delle attività finanziate dai fondi strutturali, soluzioni software di budgeting e reporting periodico, supporto e consulenza nell’adozione di sistemi contabili complessi (ERP).